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Ayashi no Ceres – la fiaba del cielo di Yu Watase

Elison Savoia
Elison Savoia

Copywriter, Seo Specialist, SMM, Ghostwriter.
Appassionata di tutto ciò che concerne scrittura e disegno.
Possiede una vasta collezione di manga, fumetti e cofanetti di serie tv - oltre che un'altarino su Deadpool e Gwenpool - che custodisce gelosamente.

Ayashi no Ceres, anime adattato dal manga di Yu Watase

<< Il giorno in cui la Luna e le sedici stelle s’incontreranno, il destino si compirà… >>

Ayashi no Ceres di Yu Watase è uno shoujo manga, conosciuto in italia con il nome di “Ayashi no Ceres, La fiaba del cielo”.
Scritto nel maggio del 1996 – assurdo pensare che sia stato scritto quando io avevo a mala pena compiuto un mese D: – composto da 14 tankobon, vede la luce come anime nel 2000.
Gli episodi sono stati distribuiti in Italia dalla Dynit e sono disponibili in DVD in bellissimi cofanetti.

Ayashi no ceres - trama:

Di cosa parla Ayashi no Ceres? Se volessi essere riduttiva, direi che parla di una Dea celeste – una tennyo – e di una famiglia giapponese – i Mikage – ma oltre ad essere una descrizione scarna, sarebbe anche un vero insulto alla bellezza di quest’anime. Malgrado la giovane età della protagonista Aya – la quale compie sedici anni nel momento esatto in cui inizia la storia – ed essendo questo uno shoujo manga – quindi incentrato generalmente sui sentimenti – potrebbe venir spontaneo pensare che quest’anime sia una visione consigliata per chi cerca una commedia romantica versione giapponese. Nulla di più sbagliato! Per spessore di trama e per colpi di scena, scene cruente e cliffhanger potrei paragonarlo tranquillamente ad un “Ushio e Tora” o a un “Devilman Crybaby“. Se desiderate vedere una bella serie anime, fantasy, complessa, affascinante e che riesca a scuotervi, non posso che consigliarvi i bellissimi 24 episodi – conclusi – di Ayashi no Ceres! L’intera storia, infatti, vortica intorno ad una famosa ed antica leggenda giapponese: si narra di un essere celeste – a volte rappresentato come una donna alata o una donna cigno – che un giorno scese sulla Terra e decise di farsi un bagno  lasciando ai bordi della pozza dove aveva deciso di rinfrescarsi il suo hagoromo, nonché unico oggetto che le permettesse il ritorno in cielo. SPOILER: pessima idea! Il mito narra che un pescatore passato di lì per caso, s’innamorò perdutamente della tennyo e decise di rubare alla dea celeste il suo prezioso manto per costringerla a sposarlo. La dea, impossibilitata a tornare nel suo regno, sposò il pescatore ed ebbe dei figli da lui. La leggenda pare avere un lieto fine, poiché grazie ad una canzoncina cantata da uno dei suoi figli la tennyo trovò il nascondiglio del suo hagoromo ed ascese nuovamente in cielo. Aya Mikage, protagonista della storia e misteriosamente unita alla Dea celeste, imparerà a sue spese quanto di vero si trova in questa leggenda e quanto è stato tramandato erroneamente.

Ayashi no Ceres - personaggi:

La bellezza di Ayashi No Ceres sta nell’impossibilità di trovare i due canonici protagonisti.
In questo caso i protagonisti “principali” sono molteplici: Aya Mikage e suo fratello Aki, sono i protagonisti delle vicende, poiché posseduti dai protagonisti delle vicende passate (la tennyo Ceres e il capostipite della famiglia Mikage), potremmo quindi dire che sono questi i quattro protagonisti, ma basta spostare il focus sul lato shoujo della trama per trovare altri due protagonisti – entrambi innamorati di Aya – ovvero Toya e Yuhi. 
Oltre a quelli che possiamo definire protagonisti, vi sono tanti piccoli personaggi secondai che influenzano per breve tempo o meno la vita dei protagonisti, Suzumi Naogiri ne è un esempio, come l’altra Ceres, l’algido Kagami Mikage o il “nonno” di Aya e Aki.

 

Ayashi no Ceres - episodio 1:

Inizia con un flashback del nonno che racconta la leggenda della Dea Celeste ad Aya.
Per chi è alla seconda visione è da qui che partono gli insulti.
Finito il flashback vediamo una veggente che attraverso una palla di cristallo preannuncia ad Aya praticamente tutto l’anime, ma Aya non ci crede e inizia a borbottare.
Non me ne vogliate, ma la doppiatrice di Aya l’ha resa davvero fastidiosa (scelta, forse, voluta per renderla più infantile e sciocca).
Seguono scene comiche da classico shoujo scolastico dove conosciamo Aya e Aki al karaoke con i loro amici e scopriamo che il giorno dopo entrambi compiranno sedici anni.

SIGLA

Uscendo dalla sala del karaoke Aya assiste ad uno scippo e per fermare il ladro e riprendere la borsetta, si butta da un ponte (non commento…) ma degli strani flashback attivano un sigillo sulla sua fronte e la fanno atterrare incolume.
Ma visto che Aya di secondo nome fa Sfigata viene quasi investita da una macchina che non la vede e inchioda troppo tardi – forse il guidatore l’avrà sentita parlare e voleva liberarsi volontariamente di lei, chissà – così, con un eroico balzo conosciamo quello che sarà uno dei protagonisti: Toya.
Come è arrivato, il rosso tenebroso scompare – abituatevi, lo farà spesso.
Tornati a casa Aya e Aki affrontano un normalissimo discorso da adolescenti che parlano dell’imprevedibilità della vita e della possibilità di non avere più un futuro in qualsiasi istante.
Insomma, classico discorso da quasi sedicenni, no?
I genitori – ripeto, se siete alla seconda visione vorrete insultarli e piangere al contempo – fanno sapere loro che i progetti che si erano fatti sono annullati perché il nonno pretende di festeggiare il loro sedicesimo compleanno tutti assieme.

NEXT DAY

Aki e Aya arrivano a casa del nonno da soli, con un taxi.
E se il clima di solito preannuncia delle cattive notizie, allora la sequenza di tuoni e lampi è davvero corretta.
Malgrado i battibecchi fra fratelli, salta all’occhio che per un compleanno avere tutto l’albero genealogico a cena, non è normale.
Soprattutto se TUTTI hanno una faccia contrita e sono estremamente silenziosi.
La festa dei sedici anni perfetta, insomma.
Ma anche lì, Aya non sta zitta. Perfino il gemello la supplica di farlo.
Ma lei, anzi, continua ad avere un umore fin troppo buono.
Vediamo velocemente agenti, armi e videocamere senza motivo apparente e a quanto pare siamo gli unici a porci domande perché Aya, a parte qualche cenno di tentennamento, sembra non notare nulla di anormale.
Si ridesta, grazie ai suoi ormoni, quando nota Toya passarle di fianco di sfuggita.
Dopodiché, il nonno le da un pacchetto e anche allora tutti tacciono, contriti.
Lei inizia a sentirsi male ma imperterrita vuole aprire il benedetto pacchetto.
Aki piuttosto che chiederle perché stia male, apre il pacchetto per lei e TADAAN!

IL REGALO PIU’ BELLO DI TUTTI!

Una mano mummificata…
Grazie nonno, non dovevi!
Aya non urla – per una volta – come ci aspetteremmo, ma rivede i flashback del ponte.
Le si strappano alcune strisce di vestiti e le sue iridi diventano gialle; manda in frantumi la mano – MA CHE PECCATO! –  e le videocamere vanno in tilt.
Tutto ciò dura solo un secondo, poi Aya torna normale e con tante domande dette con il suo soave tono petulante.
Quando si volta, nota che il fratello inizia a riempirsi di cicatrici e urla di dolore perdendo molto sangue.
Tutti a quel tavolo non muovono un dito malgrado le urla di Aya e il corpo esanime di Aki.
Il nonno si rivela per il bastardo che è  – ma l’avevamo capito dal regalo – e le intima di allontanarsi dal preziosissimo Aki, buttandoci in mezzo anche una minaccia di morte.
L’episodio si chiude con un crescendo musicale che fa da sottofondo alle parole dell’indovina.
E noi, soprattutto se non abbiamo mai visto prima quest’anime, ci ritroviamo a boccheggiare e a chiederci come siamo passati da dei ragazzini che si azzuffano e cantano al karaoke a un vecchio che con agenti armati minaccia sua nipote di morte.

Ayashi no ceres - episodi:

Questi sono i 24 episodi, disponibili anche in Italiano, dell’anime Ayashi no Ceres, con questo elenco potrete star certi di guardarli nell’ordine giusto, ma se non vi piacciono gli spoiler – che ci fate su manga cult? – non leggete i titoli.
Lettore avvisato, mezzo salvato!

  1. Il giorno in cui la luna e le sedici stelle si incontrano
  2. Il primo bacio della dea celeste
  3. La Tennyo che scese sulla Terra
  4. L’hagoromo rubato
  5. Il destino di Toya
  6. Il C-Project
  7. Il risveglio della C-Genomer
  8. Il complotto della famiglia Mikage
  9. Il giuramento della Tennyo
  10. Il volo di Chidori
  11. Un sentimento che emerge
  12. La collana d’argento
  13. La reliquia della famiglia Mikage
  14. Il risveglio del capostipite
  15. Il passato di Toya
  16. Un’altra Ceres
  17. La forza dell’amore
  18. Gioia fugace
  19. La dichiarazione di Chidori
  20. Toya muore
  21. La leggendaria Tennyo
  22. Il canto della vendetta
  23. La resurrezione di Mikagi
  24. La fine di tutto

 

Ayashi no Ceres - finale dai mille risvolti...

Non voglio dilungarmi troppo, anche se lo sapete – se avete letto attentamente la Home page – io sono per gli spoiler, ma devo avvisarvi: se amate i finali in cui anche se la vita del protagonista per tutto il manga o anime è stata devastata da magie, incantesimi o strani avvenimenti alla fine tutto torna come sempre e il protagonista può continuare la sua normale vita senza troppe problematiche, Ayashi no Ceres non fa per voi.
Il finale di questo manga insegna una lezione importantissima: ci sono azioni da cui non si può tornare indietro e non si può far altro che andare avanti e affrontare la lezione di vita appresa.
Se volete immergervi anche voi nel mondo di Aya, del suo gemello Aki, di Tooya e di Yuhii, potete trovare il link per acquistare il volume con i primi quattro episodi cliccando qui o cliccando sull’immagine qui sotto!

Se invece preferite scoprire la bellezza delle tavole della maestra Yu Watase potete trovare il
primo volume qui.
Buona visione e lettura!
E se il mio consiglio d’acquisto ti è piaciuto lascia un commentino qui sotto!
A presto!

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