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Sì, oscuro Signore – un gioco per aspiranti attori ( o conta frottole)

Elison Savoia
Elison Savoia

Copywriter, Seo Specialist, SMM, Ghostwriter.
Appassionata di tutto ciò che concerne scrittura e disegno.
Possiede una vasta collezione di manga, fumetti e cofanetti di serie tv - oltre che un'altarino su Deadpool e Gwenpool - che custodisce gelosamente.

Nonostante gli anni passino inesorabili, c’è un passatempo che invece non invecchia mai: i giochi da tavolo. Dalle carte francesi a quelle napoletane, dal Gioco dell’oca al Monopoli, dagli scacchi alla dama e così via. Si potrebbe continuare all’infinito elencando tutti i più famosi giochi da tavolo esistenti a questo mondo. Con l’arrivo della pandemia poi, intere famiglie si sono ritrovate ‘costrette’ a cercare svariate soluzioni alla noia provocata dal lungo lockdown, mentre le comitive di amici più smart hanno trovato fantasiose alternative al classico gioco da tavolo, virando su un gioco da ‘scrivania’ (l’avete capita? Scrivania ovvero desktop che per noi però è lo schermo del computer? Okay, la smetto…). Oltre ai grandi classici, sono stati riesumati o scoperti anche nuovi giochi: è di una di queste ‘new-entry’ che tratterà questo articolo, ovvero del gioco Si, Oscuro Signore!

Scusarsi per vincere

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Ebbene sì, potrebbe sembrare paradossale ma in questo gioco, chi punta a vincere, dovrà essere pronto ad inventarsi le scuse più disparate. Insomma, è una gara a chi la spara più grossa.
Ciò che rende questo gioco popolare tra i party game è il fatto che prevede un numero alto di giocatori, da un minimo di quattro fino a un massimo di sedici.
Questo gioco di carte, di tipo non collezionabile, è stato ideato da Fabrizio Bonifacio e Massimiliano Enrico in collaborazione con Chiara Ferlito e, successivamente, con Riccardo Crosa.
Il successo è stato immediato, tanto da valere a questo gioco due menzioni speciali alla famosa fiera di Lucca Comics & Games (una nel 2003 come gioco inedito e una nel 2005 come gioco italiano), oltre a un premio, sempre nel 2005, come
Miglior Gioco di Carte.
Questo non stupisce, considerando le innumerevoli citazioni nerd e letterarie presenti nel gioco stesso.
Come non ricordare la carta del Doctor Who o quella su Harry Potter?
Questo articolo spiegherà il gioco e le sue funzioni, ma se già lo possiedi e sei qui per poterne capire di più, ti consiglio di non lasciarti sfuggire il gioco Spin-off!
Looterz è ambientato, infatti, nello stesso universo di Sì, Oscuro Signore, come possiamo vedere anche dalla copertina dove compare Rigor Mortis.
Se quindi ti sei affezionato allo scheletro imbronciato e famoso per le sue occhiatacce e ai suoi tremanti e contafrottole goblin, non lasciarti sfuggire Looterz.
Per acquistarlo ti basta cliccare sull’annuncio qui di seguito!

L'Oscuro Signore e i suoi servitori

Fratelli separati alla nascita

Se vi state figurando la faccia di Lord Voldemort sulla scatola che riceverete all’acquisto, potreste rimanere delusi.
Per i fan di Harry Potter l’Oscuro Signore di SOS potrebbe deludere – sebbene l’assenza di naso e l’aria di chi non prende il sole da qualche decennio li accomuna notevolmente – ma non temete, avrete la vostra dose di citazioni. Questa competizione a ‘chi la spara più grossa’ è rigidamente controllata dall’Oscuro Signore Rigor Mortis, che sarà impersonato in ogni partita da un giocatore diverso.
Come possibile vittima del suo sguardo irato vi sono tutti gli altri giocatori, che reciteranno il ruolo non dei fedeli Mangiamorte, ma di maldestri e incapaci servitori di ritorno alla magione del Signore, dopo aver fallito un’importante missione affidata loro (il mio primo incarico come Rigor Mortis fu quello di trovare il culo della Moffetta!).
A questo punto, l’Oscuro Signore sarà costretto a prendere provvedimenti contro l’inettitudine dei suoi sudditi: ma di chi sarà stata la colpa?
Lo scopo principale del gioco è proprio questo, ovvero di inventare una scusa o una versione della storia talmente convincente da discolparsi, far cadere la colpa sugli altri giocatori e salvarsi dalla rabbia temibile del nostro sovrano.
Ma attenzione! Dovrete ricordarvi la frottola inventata dall’altro giocatore per non sembrare ridicoli e soprattutto bugiardi. Insomma, se ne vedranno delle belle!

Le carte e le fasi del gioco.

La versione base del gioco è ‘declinata’ in due set: uno rosso e uno verde, entrambi contenenti lo stesso numero e tipologia di carte (se siete nerd come me non potrete fare a meno di comprarli entrambi per godervi le citazioni presenti in ogni carta spunto), e viene ovviamente esplicata dal regolamento presente nella scatola.

Il mazzo è così suddiviso:

  • 121 carte spunto
  • 37 carte azione
  • 7 carte Occhiataccia dell’Oscuro Signore.

Una volta che i giocatori avranno deciso chi sarà Rigor Mortis e chi i suoi sciocchi servitori (identificati nel gioco con fattezze di Goblin), questi ultimi riceveranno tre carte azione e tre carte spunto.

Carte Azione

Tra le carte azione, se ne distinguono di due tipi: le carte che presentano l’immagine di una mano a mo’ di stop sono definite rincara la dose o disturbo, questo dipende dalla versione del set e servono a disturbare un giocatore che sta cercando di discolparsi.
In questo caso, usando i propri spunti si potrà intervenire ma non si potrà prendere direttamente il turno, mentre quelle con l’immagine di una mano che indica lateralmente portano il nome di scarica barile che, come ci fa ben capire la definizione, servono per discolparsi e scaricare la responsabilità su un altro servitore. Sono essenziali per poter passare il turno, l’assenza di uno scarica barile potrebbe farvi incorrere nell’ira dell’Oscuro Signore. Vi converrà inventarne una grossa sul collega e fare in modo che sia Rigor Mortis stesso a interpellarlo, salvandovi.
Non tutte le carte azione però rientrano in queste due categorie: sono presenti infatti nel mazzo – rosso – delle varianti recanti in cima ‘rincara la dose’ e in basso ‘scarica barile’ – un po’ come le figure nelle carte francesi, per capirci – ed esse sono considerate dei veri e propri jolly, utilizzabili in uno o in un altro modo a seconda della scelta del giocatore.

 

Carte Spunto

 

Le carte ‘spunto’ sono da affiancare all’utilizzo delle carte ‘azione’, poiché esse ci forniscono appunto un input per costruire una storia abbastanza credibile (se siete bravi e abili con le parole) da farvi perdonare dal Signore.
Potrete ispirarvi al titolo o alla didascalia delle carte o ancora all’intero disegno o a parti di esso. Insomma, vale tutto, finché l’associazione con la carta sia tangibile (sottoposta anche all’attento scrutinio dell’Oscuro Signore).

Una volta distribuite le carte, unica mossa da portare a termine per preparare il gioco, potrete dare inizio alla partita. Il regolamento fornisce un’introduzione molto carina che i giocatori potranno recitare (o dalla quale potranno prendere spunto) da una parte per immergersi ancora oltre nello spirito di questo fantasy-game, e dall’altra per capire ancora meglio il funzionamento del gioco.

Il primo giro è particolare rispetto ai successivi, dato che per dare a tutti la possibilità di intervenire nel gioco, ogni partecipante dovrà avere tra le mani almeno una carta ‘scaricabarile’ e utilizzarla per incolpare il giocatore alla sua sinistra (seguendo quindi un senso antiorario).

Ogni giocatore durante il proprio turno dovrà pescare una carta ‘azione’ (solo se il turno gli è stato passato da un altro servitore) e giocare almeno una carta spunto (fino al massimo di tre per turno), terminando la sua giocata con uno ‘scaricabarile’. Finito il turno ricordatevi di ripescare un numero di carte azione e spunto tali da poter avere nuovamente la mano “piena”.
Detta la propria panzana, la palla passerà all’Oscuro Signore: il giocatore che lo impersona sarà chiamato a decidere se la storia è abbastanza credibile da risparmiare lo sciocco servitore oppure, in caso contrario, se sarà necessario punirlo severamente.

Carte Occhiataccia

L’Oscuro Signore ha infatti a disposizione delle carte occhiataccia, ognuna delle quali raffigura un Rigor Mortis sempre più spazientito, in una scala di tre livelli (tranne le carte terza occhiataccia, le carte prima e seconda sono stampate fronte retro per poter acuire l’occhiataccia già ricevuta in precedenza).
Se il servitore sarà stato troppo titubante o troppo noioso nella sua narrazione, se non avrà usato il dovuto rispetto verso il Signore (non utilizzando ad esempio il ‘Voi’), oppure se non avrà terminato il turno con lo ‘scaricabarile’, riceverà un’Occhiataccia.
La prima dovrà essere contrassegnata dal giocatore con una carta ‘occhiataccia’ di livello 1, alla seconda egli dovrà porre davanti alle sue carte il corrispondente livello 2 e, alla terza occhiataccia la vostra partita sarà finita.
Un’altra azione passibile di occhiataccia è il continuo incolparsi tra ‘coppie fisse’ di giocatori; dovranno interagire tutti.
Inutile dire che se un giocatore non avrà ascoltato una parola delle frottole dette dagli altri e non sarà pertinente con la storia potrà ricevere un’occhiataccia!
Rigor Mortis poi non avrà solo un ruolo decisionale: il giocatore che vorrà impersonarlo dovrà essere anch’egli
bravo per far perdere il filo della narrazione ai suoi ‘sudditi’, interrompendo per chiedere spiegazioni, introducendo nuovi elementi narrativi al di fuori delle carte ‘spunto’, rimproverandoli, ecc.

Un altro potere che l’Oscuro Signore possiede è quello di concedere una speranza di grazia.
Come un novello gladiatore, il giocatore sull’orlo dell’annientamento potrà provare a implorare pietà (nel vero senso della parola, dovrà recitare davvero una supplica!).
Se il pollice Signore si rivolgerà verso l’alto, il servitore dovrà pescare una carta ‘azione’ che decreterà il suo destino, poiché se essa recherà l’immagine del teschio di Rigor Mortis, non ci sarà più speranza, sarà confermata la sua colpevolezza ed egli sarà punito, sancendo la fine della partita, mentre in caso contrario la terza occhiataccia sarà dimenticata.

Set verde e Set rosso: ecco le differenze

Set rosso e verde con le differenti carte

Come si può vedere dalla foto allegata, vi sono delle differenze grafiche per quanto riguarda le occhiatacce – dal set Rosso a quello Verde – e delle differenze strutturali nelle carte “azione” dal set Rosso a quello Verde.
Nel set Verde sono presenti “Ero l’ultimo della fila” e “Neanche per idea”.
Neanche per idea costringe il giocatore in turno a scartare tutte le sue carte azione e ripescarne solo una.
Potrà poi continuare il suo turno normalmente. Quindi è una carta azione disturbante, ideale da utilizzare da parte degli altri giocatori mentre uno dice una frottola particolarmente pericolosa.
Ero l’ultimo della fila, invece, permette – all’inizio del turno e prima di iniziare a giustificarsi – di scambiare tutte le proprie carte con quelle di un altro giocatore.
Molto utile in caso non si avesse nella propria mano l’azione definitiva “scarica barile” e si volesse evitare l’occhiataccia dell’Oscuro Signore!
L’ultima differenza, nella carta azione, l’abbiamo già vista in precedenza ed è la carta a doppia valenza che permette di scegliere fra uno scarica barile o un disturbo!

Variazioni di gioco e opinioni

Come molti altri giochi di società, anche SoS! ha delle espansioni o edizioni limitate che sono reperibili in rete.
Come già riportato, la prima differenza è tra il set rosso (uscito prima) e quello verde: nel secondo le carte ‘azione’ non hanno una doppia possibilità, ma ne esistono d’altra parte più tipologie, e soprattutto presenta nuovi personaggi ispirati tra gli altri a Doctor Who e Harry Potter. Le espansioni sono invece appunto da concepire come un’aggiunta alla versione base, e tra queste troviamo in commercio ‘Sì, Oscuro Signore 2: l’alba degli eroi‘, con 51 nuove carte ‘spunto’, nuove carte ‘azione’ e altre ‘occhiatacce’.
Ahimè, nè su Amazon nè su MagicStore è possibile reperirlo attualmente, ma se dovesse tornare online – seguendomi sulla pagina Instagram – sarete i primi a saperlo!
In definitiva:
Il gioco è nel complesso
ben strutturato e soprattutto molto originale.
Come già accennato, è perfetto per le comitive numerose e per le persone spigliate e fantasiose. Permette di spaziare molto con la fantasia, dalle storie alle punizioni proposte ai poveri servitori. Le regole inoltre sono poche e semplici da ricordare: magari fate attenzione a non mostrare troppo le vostre abilità ai vostri genitori: potrebbe essere controproducente in futuro xD
Che altro dire? Non aspettate ancora, ordinate SOS! e buon divertimento!

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